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“Mask GO”: la leggenda della Dama Bianca diventa arte

19-01-2025 13:43

Arnaldo Ferraro

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“Mask GO”: la leggenda della Dama Bianca diventa arte

"Mask GO" a Gorizia: arte e leggenda si uniscono per creare maschere ispirate alla Dama Bianca

Nell’ambito delle attività previste dal progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, la Bottega multiculturale dell’arte e dell’artigianato “Cera una volta di FVR” ha dato vita a una serie di iniziative per valorizzare l’artigianato e la creatività nella città di Gorizia.


Queste attività, iniziate nel mese di ottobre con un corso di base di decorazione Biedermeier, proseguiranno anche per tutto il 2025, anno in cui il capoluogo isontino ricoprirà il ruolo di Capitale europea della Cultura insieme alla vicina Nova Gorica. 

Nel mese di novembre, molte attività dalla forte propensione transfrontaliera hanno animato la storica via Rastello; tra queste spicca certamente il laboratorio “Mask GO”, un’iniziativa di artigianato guidata dall’artista Michele. Il maestro, simpaticamente denominato “Mastro Mascheraio", è l’ex direttore artistico del Laboratorio Mascherai di Vittorio Veneto, bottega in cui realizzava maschere per arredo e teatro.

 

Il laboratorio, strutturato in quattro appuntamenti svolti negli spazi dell’associazione culturale Nuovo Lavoro, ha coinvolto una decina di partecipanti, i quali hanno avuto l’opportunità di realizzare delle splendide maschere ispirate alla Dama Bianca, figura spettrale fortemente legata al Castello di Gorizia.

 

Secondo la leggenda, la Dama Bianca è il fantasma di Caterina di Jara, moglie del Conte Enrico IV di Gorizia che uccise, con l’aiuto dei suoi sette feroci cani, un messo in cerca di ospitalità giunto al Castello con un grosso sacco pieno d’oro. Una volta commesso il delitto, la Contessa portò il bottino nelle camere sotterranee del Castello, ma un umile servitore, anch’egli bramoso di ricchezze, la uccise condannandola a una vita senza pace.
Da quella notte, ogni sette anni, il fantasma si aggira tra le mura del maniero cittadino accompagnata da sette alani ululanti.

Tuttavia, a differenza delle numerose dame bianche presenti nella tradizione germanica, quella di Gorizia non annuncia sventure, ma uccide, accompagnata dai suoi feroci cani fantasma, chi ha la sfortuna di incontrarla.

 

I quattro appuntamenti:
Nel corso della prima giornata, tenutasi il 9 novembre 2024, il Maestro ha offerto una panoramica dell’iniziativa, soffermandosi sulle tecniche migliori di lavorazione dell’argilla utili a una realizzazione ottimale di un volto femminile, quello della Dama Bianca.
I partecipanti hanno dunque immaginato i lineamenti idealizzati del fantasma, ottenendo sculture in argilla uniche e originali.

 

Il secondo appuntamento, tenutosi nella giornata del 23 novembre, ha visto i partecipanti impegnati nella realizzazione della colata in gesso, una tecnica che ha permesso di ottenere lo stampo, il negativo, della scultura originale. Questo stampo è stato poi minuziosamente ricoperto con diversi strati di carta, acqua e colla. 

 

Negli ultimi due incontri, in programma il 18 e il 25 gennaio, gli artisti in erba saranno impegnati nella decorazione della maschera con l’ausilio di svariate tecniche. I vari processi artistici verranno esemplificati dalla moglie del “Mastro Mascheraio”, l’orafa Barbara.

 

L’esperienza proposta da “Mask GO” va oltre la semplice creazione artistica, è un viaggio nella storia e nelle leggende che definiscono l’identità di Gorizia. Grazie alla guida di Michele e Barbara, i partecipanti hanno imparato a modellare l’argilla, a realizzare un calco in gesso e a decorarlo abilmente trasformando la magia della leggenda in opere d’arte uniche e personali.

La partecipazione entusiasta della comunità, inoltre, fa ben sperare per ulteriori repliche future, appuntamenti che, utilizzando le medesime tecniche scultoree, potranno focalizzarsi su altre figure caratteristiche del territorio isontino.



 

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